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Ultime proposte formative

REGIONE SICILIANA – AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI CATANIA

Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene, Alimenti, Sorveglianza e Prevenzione Nutrizionale

Programmi di Sana Alimentazione — SIAN — a.s. 2018/2019

Si riportano di seguito i programmi di sana alimentazione ed educazione alimentare organizzati dal suddetto dipartimento dell’ASP di Catania nell’anno scolastico 2018/19. I corsi, gratuiti, sono rivolti sia ai docenti che ai genitori. Per l’iscrizione ai seguenti percorsi formativi, occorre rivolgersi alla prof.ssa Angela Pistone.

SCUOLA DELL’INFANZIA (4/6 ANNI)

Titolo del progetto rivolto agli insegnanti: “Crescere con la dieta mediterranea” (n°3 incontri di formazione di 2 ore ciascuno)

Titolo del progetto rivolto ai genitori: “A scuola di gusto e salute” (n°4 incontri di formazione di 3 ore ciascuno)

SCUOLA PRIMARIA (6/10 ANNI)

Titolo del progetto rivolto agli insegnanti: “Alla riscoperta della dieta mediterranea” (n°5 incontri di formazione di 3 ore ciascuno)

Titolo del progetto rivolto ai genitori: “A scuola di gusto e salute” (n°4 incontri di formazione di 3 ore ciascuno)

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO (11/14 ANNI)

Titolo del progetto rivolto agli insegnanti: “Alla riscoperta della dieta mediterranea” (n°5 incontri di formazione di 3 ore ciascuno)

Titolo del progetto rivolto ai genitori: “A scuola di gusto e salute” (n°4 incontri di formazione di 3 ore ciascuno)

 

 

Dall'emozione all'equazione

La straordinaria utilità dei giochi matematici per capire la matematica seria. Anche a scuola

Il 05/12/2018, dalle ore 17:00 alle ore 18:00 (durata circa 60 minuti), si terrà un webinar gratuito sul tema in oggetto, consigliato ai docenti della Scuola primaria (IV e V anno), secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado (primo biennio).

Il relatore Gianfranco Bo offrirà spunti e suggerimenti per affrontare l’insegnamento della matematica partendo dal suo lato divertente, aprendo così scenari didattici ricchi di stimoli, attraverso i quali si possono rendere accessibili anche le idee più astratte e complesse. Per iscriversi, cliccare su https://www.pearson.it/evento-calendario-webinar-primo-secondo-ciclo

 

 

CORSO FORUMLIVE

Fino a giovedì 22 novembre saranno aperte le prenotazioni per il corso di aggiornamento su QUESTBASECOSTRUZIONE DI QUIZ CARTACEI E ONLINE, valido ai fini dell'aggiornamento ai sensi della normativa vigente. Il corso avrà una durata di 4 settimane, per un totale di 28 ore interamente online. Si rilascerà attestato, se vengono svolte almeno 24 ore di formazione.

Per il programma dettagliato del corso e per le prenotazioni, è possibile rivolgersi alla prof.ssa Angela Pistone. Forumlive è  presente nel catalogo corsi MIUR sulla piattaforma SOFIA. Nel catalogo è sufficiente cercare "questbase" e apparirà la relativa scheda. Il corso ha un costo di 50 euro per i non soci e di 25 euro per i soci, pagabili tramite la CARTA DEL DOCENTE.

 

 

XVII CONGRESSO NAZIONALE AID

“Dislessia: liberi di apprendere”

Venerdì 14 e sabato 15 dicembre 2018, l’Università degli Studi di Milano ospiterà presso l’Aula Magna di via Festa del Perdono il XVII congresso nazionale dell’Associazione Italiana Dislessia. Il titolo dell’evento di quest’anno è “Dislessia: liberi di apprendere”. Per informazioni sul programma e per la scheda di iscrizione, consultate il sito https://www.aiditalia.org/it/news-ed-eventi/eventi/xvii-congresso-nazionale-aid-milano-14-15-dicembre-2018%E2%80%AC. Le iscrizioni vengono accettate fino a giorno 9 dicembre. La quota di iscrizione è di: 20 euro per i soci AID e 39 euro per i non soci.

 

IL NUOVO ESAME DI STATO DEL 1° CICLO. FACCIAMO IL PUNTO

Come è stato applicato il DM 741/17 e che cosa è utile tenere presente per il 2018/19

Un webinar gratuito sull’argomento in oggetto è previsto per mercoledì 21 novembre 2018, dalle ore 15.30 alle ore 16.30, ed è consigliato ai docenti della Scuola secondaria di primo grado.
La relatrice Franca Da Re fornirà informazioni sulla prima applicazione del DM 741/17 sugli esami di Stato del primo ciclo e offrirà indicazioni per la sessione 2018/19. Per informazioni ed iscrizioni, cliccare su https://www.pearson.it/evento-calendario-webinar-primo-secondo-ciclo

 

 

PROGETTI D’ARTE SUL TEMA DELLE FESTIVITA’ 
L’ARTE DEL NOVECENTO E IL NATALE

Saranno svolti 2 incontri in presenza di 4 ore ciascuno, per un totale di 8 ore, nei giorni giovedì 22 novembre e venerdì 23 novembre, dalle ore 15.30 alle ore 19.30, presso la sede della Tecnica della scuola sul tema “Come costruire percorsi didattici d’Arte a scuola e far realizzare in classe lavoretti sul Natale utilizzando varie tecniche artistiche”. La formatrice è la prof.ssa Emanuela Giulietti, esperta in Arti visive. Il corso è rivolto ai docenti della scuola primaria e dell’infanzia ed ha un costo di 70 euro. Per maggiori informazioni, cliccare su http://corsi.tecnicadellascuola.it/evento/arte-ct-natale/?ct=t

 

 

CONVEGNO “MATEMATICA E ITALIANO CON IL METODO ANALOGICO”

Sabato 9 febbraio 2019, dalle 9.30 alle 17.30, presso “Four Points by Sheraton – Catania Hotel & Conference Center” si terrà il convegno in oggetto. Tra i relatori saranno presenti Camillo Bortolato (Pedagogista e insegnante di scuola primaria, Treviso) e Mariarosa Fornasier (Formatrice e insegnante di scuola primaria, Treviso). Il convegno è rivolto a insegnanti della scuola dell’infanzia, della primaria e insegnanti di sostegno della scuola secondaria di primo e secondo grado, operatori e genitori. La partecipazione al convegno ha un costo di 75 euro ed è pagabile con la carta del docente. Per ogni informazione, cliccare su http://formazione.erickson.it/corsi_convegni/camillo-bortolato-matematica-e-italiano-con-il-metodo-analogico-catania/?utm_source=EMAIL&utm_medium=DEM&utm_campaign=Metodo_Analogico_w45_insegnanti_sicilia

 

 

CORSI ECDL

Il Liceo G. Turrisi Colonna di Catania riprende le attività di formazione del progetto ECDL ed organizza, anche per l’anno scolastico 2018/19, per i propri alunni, e per tutti coloro che sono interessati, un corso di preparazione per il conseguimento della Patente Europea all’Utilizzo del Computer (ECDL Full) della durata di 40 ore, in cui sono approfondite le tematiche richieste per il suo conseguimento. Il corso di formazione prevede un costo di iscrizione di 200 euro e si svolgerà nel laboratorio di informatica del Liceo, dalle ore 15.00 alle ore 17.00, secondo calendario da concordare. 
L’attivazione del corso è subordinata al raggiungimento di un numero minimo di 15 iscrizioni. 
La preiscrizione al corso deve essere fatta compilando il seguente form: https://goo.gl/forms/AObI32vWs5j8QoZw1
Le date delle sessioni d’esame saranno scelte liberamente dagli iscritti alla certificazione, in base alle loro specifiche tempistiche di apprendimento, nelle varie date delle sessioni preventivate durante l’anno scolastico.

 

 

CALENDARIO PROSSIMI INCONTRI UNITA' FORMATIVA N.6 - RETE DI AMBITO CT09

Si comunica che i prossimi incontri di formazione/aggiornamento sulle “Competenze digitali avanzate - corso base” della rete di ambito Catania 09, unità formativa n.6, si terranno nei giorni 5, 16, 19 e 21 novembre, dalle 15.30 alle 18.30, presso la sede centrale dell’I.C. “Sante Giuffrida” di Catania, sito in viale Africa n.198. 

 

 

INCONTRO INFORMATIVO ETWINNING 

Si comunica che giorno 12 novembre, dalle 15.30 alle 18.30, presso l'I.C. "Pitagora" di Misterbianco, si terrà un incontro informativo riguardante i progetti di partenariato europeo eTwinning (gemellaggi elettronici in Europa) con l'ambasciatrice Prof.ssa Licia Turiano. 

Gli interessati possono iscriversi compilando il modulo al seguente link: 

https://it.surveymonkey.com/r/CDH6RVY

 

COMPETENZE DIGITALI DI BASE E NUOVI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO

Nella nostra scuola, si attiverà il corso gratuito “Competenze digitali di base e nuovi ambienti per l'apprendimento” previsto dalla rete di ambito Catania 09, di cui facciamo parte. L’unità formativa ha come obiettivo lo sviluppo di competenze di base per l’uso di strumenti che permettano progettazione, organizzazione e condivisione di situazioni di apprendimento innovativi con l’ausilio delle TIC. Il paradigma del PSND recita: ''portare il laboratorio in classe e non la classe in laboratorio". La formazione dei docenti deve essere spostata sull’innovazione del processo di apprendimento-insegnamento; pertanto, durante le ore di attività in presenza, si presenteranno gli strumenti, si creeranno gruppi di studio-progettazione che, attraverso esercitazioni, tutoring e pratica didattica e con gli strumenti di pubblicazione condivisa, possano sperimentare le attività di studio, documentazione e lavoro on line, al fine di produrre materiali didattici con i quali valutare il percorso formativo.

Materiali: Risorse didattiche online

Percorso:

Conoscenza e sperimentazione di programmi di videoscrittura e per realizzare presentazioni o bacheche virtuali;

Conoscenza e sperimentazione di app per realizzare quiz e/o questionari;

Conoscenza e sperimentazione di app per realizzare mappe concettuali e/o immagini interattive e/o tour virtuali;

Condivisione di idee per ambienti di apprendimenti innovativi.

Tutti i docenti, di ogni ordine e grado, possono iscriversi al corso, che si attiverà una volta raggiunto il numero di 13/15 partecipanti. E' necessario che ogni docente interessato si iscriva sia sulla piattaforma Sofia, utilizzando il codice 14113, che sulla piattaforma Moodle Calvino, utilizzando il codice 19840. Dopo questo corso, si strutturà il percorso formativo di livello avanzato.

 

 

SEMINARIO

TEACHER EDUCATION AGENDA. LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI SECONDARI”

Si informa che la Prof.ssa Paolina Mulè terrà un seminario di studio inerente la presentazione del “Teacher Education Agenda. Linee guida per la formazione iniziale degli insegnanti secondari”. Il seminario verrà tenuto venerdi 28/09/2018, presso l'Aula Magna del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università degli Studi di Catania, dalle ore 16.00 alle ore 18.30. L'iniziativa di formazione è gratuita ed è riconosciuta come attività di formazione docenti.

 

 

PROPOSTE FORMATIVE SUL METODO ANALOGICO DI BORTOLATO

ASNOR – ente accreditato MIUR per la formazione e l'aggiornamento del docenti, attiverà due percorsi formativi per comprendere e applicare il Metodo Analogico di Bortolato nell'insegnamento della Matematica e di Italiano nella Scuola Primaria.

Il Metodo Analogico di Bortolato, Matematica – I edizione

Corso di 12 ore, in 3 incontri, per Docenti di Scuola Primaria: Venerdì 26 Ottobre, 9 e 16 Novembre, dalle ore 16.00 alle ore 19.30, presso Forprogest, via Ermanno Pirè 2/21, Prolungamento viale Europa, Zona Aeroporto, Bari

Max 35 posti disponibili. Termine iscrizioni: 21 Ottobre 2018

Il corso ha un costo di 85€, acquistabile anche con Carta Docente.

Al termine dell’evento sarà rilasciato l’attestato di frequenza valido per il riconoscimento dall’esonero dal servizio e per l’adempimento dell’obbligo formativo del personale della Scuola. Per iscriversi, cliccare su https://asnor.it/il-metodo-analogico-di-bortolato-matematica-18-19/

Il Metodo Analogico di Bortolato, Italiano – I edizione

Corso di 7 ore, in 2 incontri, per Docenti di Scuola Primaria: Giovedì 22 e 29 novembre 2018, dalle ore 16.00 alle ore 19.30 – presso Forprogest, via Ermanno Pirè 2/21, Prolungamento viale Europa, Zona Aeroporto, Bari

Max 35 posti disponibili. Termine iscrizioni: 16 Novembre 2018

Il corso ha un costo di 60€, acquistabile anche con Carta Docente.

Al termine dell’evento sarà rilasciato l’attestato di frequenza valido per il riconoscimento dall’esonero dal servizio e per l’adempimento dell’obbligo formativo del personale della Scuola.

Per iscriversi, cliccare su https://asnor.it/il-metodo-analogico-di-bortolato-italiano-18-19/

Per informazioni su entrambi i corsi, contattate il numero verde 800.864.842

 

 

PERCORSO DI FORMAZIONE ETWINNING

L'Ufficio Scolastico Regionale sta promuovendo un percorso di formazione online e in presenza così articolato: un ciclo webinar “Percorsi di continuità con eTwinning”, che si concluderà con un incontro in presenza il 13 ottobre 2018 a Erice (TP) e che ha, quale destinatari, i docenti di ogni ordine e grado, con il 50% dei posti riservati per i docenti di scuola d’infanzia.

Il calendario delle attività prevede gli incontri online nei giorni 1, 4 e 8 ottobre, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, mentre giorno 13 ottobre si svolgerà l’incontro in presenza.

Target: docenti di ogni ordine e grado con il 50% dei posti riservati ai docenti di scuola d’ infanzia.

Le iscrizioni andranno inviate al seguente indirizzo https://it.surveymonkey.com/r/ericeinf

 

 

PROPOSTE FORMATIVE DIDANEXT

E' già disponibile il catalogo delle proposte formative, gratuite e on-line, organizzate dal docente-formatore Alberto Pian. Per informazioni ed iscrizioni, consultate il sito www.didanext.com

 

 

SCHOOL EDUCATION GATEWAY

Si suggerisce di prendere visione periodicamente delle proposte formative, gratuite e on-line, organizzate dalla School Education Gateway e rivolte a tutti i docenti delle scuole europee, di ogni ordine e grado. I corsi sono tenuti in lingua inglese. E' possibile consultare il catalogo ed iscriversi sul sito https://www.schooleducationgateway.eu/en/pub/teacher_academy.htm

 

 

Piano Triennale Formazione Docenti Rete di ambito CT9 - PRECISAZIONE

Come già comunicato, relativamente al Piano Triennale Formazione Docenti - Rete di ambito n.9 Catania, verranno attivate nel nostro Istituto le seguenti unità formative:

a) "Le metodologie attive nella scuola del primo ciclo" con codici Sofia id.14115 - 19842;
b) "Competenze digitali e nuovi ambienti per l'apprendimento - livello base" - con codici Sofia id. 14113 - 19840
c) "La comunicazione degli alunni non verbali: metodi e strategie per l’inclusione" - con codici Sofia id. 14114 - 19841
 
La prima unità formativa "Le metodologie attive nella scuola del primo ciclo" avrà inizio giorno 11 aprile nel nostro Istituto e sarà incentrata sulla flipped classroom. Giorno 11 aprile verrà comunicato il calendario completo.
Chi volesse prendere parte alla medesima unità formativa incentrata, però, su "scuola senza zaino", dovrà seguire gli incontri previsti presso l'Istituto Comprensivo "Italo Calvino".

Le unità formative "Competenze digitali e nuovi ambienti per l'apprendimento - livello base" e "La comunicazione degli alunni non verbali: metodi e strategie per l’inclusione" non sono ancora state attivate nella nostra scuola, per cui, chi volesse iscriversi adesso, andreste a frequentare gli incontri in presenza in altri istituti scolastici.

 

 

 Piano triennale formazione docenti - rete ambito 9 - Catania
Registrazione alla piattaforma S.O.F.I.A. e iscrizioni dei docenti alle unità formativa richieste
 
Relativamente al Piano Triennale Formazione Docenti - Rete di ambito n.9 Catania, con la presente si comunica che verranno attivate nel nostro Istituto le seguenti unità formative:
a) "Le metodologie attive nella scuola del primo ciclo" con codici Sofia id.14115 - 19842;
b) "Competenze digitali e nuovi ambienti per l'apprendimento - livello base" - con codici Sofia id. 14113 - 19840
c) "La comunicazione degli alunni non verbali: metodi e strategie per l’inclusione" - con codici Sofia id. 14114 - 19841
 
La prima unità formativa che verrà attivata sarà "Le metodologie attive nella scuola del primo ciclo".
 
Per aderire alle unità formative, i docenti interessati dovranno registrarsi e iscriversi come di seguito specificato:
2. Cliccare su "docenti"
3. Accedere con le credenziali per "istanze on line"
4. Seguire le istruzioni per attivare l'utenza, se non si è già fatto (a tal fine bisognerà utilizzare la posta istituzionale "Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.")
5. Entrare nel catalogo e inserire nel motore di ricerca l'unità o le unità prescelta/e fra quelle di seguito elencate:
 
a) "Le metodologie attive nella scuola del primo ciclo" con codici Sofia id.14115 - 19842;
b) "Competenze digitali e nuovi ambienti per l'apprendimento - livello base" - con codici Sofia id. 14113 - 19840
c) "La comunicazione degli alunni non verbali: metodi e strategie per l’inclusione" - con codici Sofia id. 14114 - 19841
 
6. Scegliere il corso di interesse e selezionare "iscriviti ora".
 
Successivamente, occorre accedere alla piattaforma Calvino cliccando su
 
 
Occorre registrarsi, nel caso in cui non sia mai stata effettuata alcuna registrazione.
Successivamente, si seleziona l'unità formativa prescelta. Al momento della selezione, prestate attenzione alla scuola sede del corso, dal momento che la medesima unità formativa può essere attivata in diversi Istituti nello stesso periodo.
Il codice di iscrizione all'unità formativa che verrà attivata nel nostro Istituto è 19842.
Ulteriori informazioni sono reperibili cliccando su:

 

 

RETE DI AMBITO CATANIA 9 - NUOVO CATALOGO DELLE UNITA' FORMATIVE

Si comunica che è disponibile il nuovo catalogo delle Unità Formative proposte dalle scuole afferenti alla rete di ambito Catania 9 per l'anno scolastico 2017/2018 al seguente link: http://www.icscalvino.gov.it/banner/piano-formazione-dei-docenti-ambito-territoriale-9-catania

Il catalogo si è arricchito di nuove Unità Formative rispetto all'anno passato. Sulla piattaforma S.O.F.I.A. sono già disponibili tutte le 22 Unità Formative del catalogo.Si richiede a tutti i docenti interessati di esprimere due preferenze entro venerdì 19 gennaio.

L'iscrizione a ciascuna Unità Formativa dovrà essere effettuata dal singolo docente esclusivamente tramite piattaforma, raggiungibile al link http://www.istruzione.it/pdgf, con le credenziali di "istanze on line"; ciò consentirà al docente di documentare la propria attività formativa. Si ripropongono di seguito i passaggi per l'iscrizione alle singole Unità Formative:

l. Accedere a: http://www.istruzione.it/pdgf/

2. Cliccare su "docenti”

3. Accedere con le credenziali di "istanze on line"

4. Seguire le istruzioni per attivare l'utenza (qualora non ancora attiva)

5. Entrare nel catalogo e inserire nel motore di ricerca "Ambito 9" così appariranno tutti i corsi

disponibili nella rete di ambito

6. Scegliere il corso e l'edizione di interesse e selezionare "iscriviti ora".

Il calendario dettagliato delle attività formative sarà inviato direttamente ai docenti via email.

Si fa presente, inoltre, che a breve sarà disponibile sul sito www.icscalvino.gov.it un tutorial che guiderà i docenti nell'iscrizione alla piattaforma S.O.F.I.A.

Di seguito si riporta la descrizione delle Unità Formative:

 

1. Autonomia didattica e organizzativa nella scuola primaria e secondaria   

Il corso ha l’obiettivo di confrontare modelli organizzativi diversificati allo scopo di condurre l’istituzione all’elaborazione di un proprio progetto di flessibilità oraria, didattica e di costruzione del curricolo che tenga conto delle variabili interne (contesto socio-ambientale, organico dell’autonomia) e degli esiti.

Le TEMATICHE del corso riguarderanno:

  1. Fornire un quadro teorico e normativo di riferimento

  2. Presentare modelli già sperimentati di organizzazione flessibile

  3. Attivare tavoli di confronto fra i partecipanti allo scopo di elaborare modelli adeguati alle proprie aspettative

 

2. L’italiano lingua madre: dalla progettazione per obiettivi alla progettazione per competenze nella costruzione del curricolo verticale

Partendo dal presupposto che gli esiti delle rilevazioni nazionali ed internazionali (Invalsi, OCSE-PISA, IEA-TIMSS, etc…) evidenziano la necessità di promuovere una didattica che punti alla promozione delle competenze riferite all’italiano lingua madre e che una qualsivoglia didattica per competenze deve essere preceduta da una efficace progettazione per competenze, il Percorso mira a favorire la capacità delle scuole di progettare il curricolo delle competenze inerenti l’italiano, in un’ottica verticale e di integrazione degli apprendimenti e delle competenze squisitamente disciplinari, spostando l’attenzione dalla programmazione dei contenuti alla didattica per competenze.
Le tematiche del corso riguarderanno:

  • la conoscenza di un quadro teorico consistente ed esempi e modelli significativi immediatamente applicabili che favoriscano la correlazione tra attività curriculari e situazioni di realtà;

  • l’utilizzo della mappatura e certificazione delle competenze come strumento per una progettazione “a ritroso”

  • l’utilizzo dei traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento per delineare la mappa delle competenze in uscita

  • la promozione della ricerca didattica, sia di carattere disciplinare, sia nelle connessioni interdisciplinari

    Il corso si propone di determinare una ricaduta operativa sulla progettualità della scuola.

 

3. La matematica: dalla progettazione per obiettivi alla progettazione per competenze nella costruzione del curricolo verticale

Partendo dal presupposto che gli esiti delle rilevazioni nazionali ed internazionali (Invalsi, OCSE-PISA, IEA-TIMSS, etc…) evidenziano la necessità di promuovere una didattica che punti alla promozione delle competenze riferite alla matematica e che una qualsivoglia didattica per competenze deve essere preceduta da una efficace progettazione per competenze, il Percorso mira a favorire la capacità delle scuole di progettare il curricolo delle competenze logico/matematiche, in un’ottica verticale e di integrazione degli apprendimenti e delle competenze squisitamente disciplinari spostando l’attenzione dalla programmazione dei contenuti alla didattica per competenze.
Le tematiche del corso riguarderanno:

La conoscenza di un quadro teorico consistente ed esempi e modelli significativi immediatamente applicabili che favoriscano la correlazione tra attività curriculari e situazioni di realtà;
L’utilizzo della mappatura e certificazione delle competenze come strumento per una progettazione “a ritroso”. L’utilizzo dei traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento per delineare la mappa delle competenze in uscita
La promozione della ricerca didattica, sia di carattere disciplinare, sia nelle connessioni interdisciplinari

 

4. La grammatica valenziale nell’insegnamento/apprendimento dell’italiano.

Le rilevazioni dell’OCSE PISA , i processi di valutazione Invalsi, nonché le affermazioni di illustri rappresentanti delle Università italiane che, recentemente in una lettera aperta denunciano le carenze linguistiche dei loro studenti (grammatica, sintassi, lessico), testimoniano che le competenze linguistiche in lingua madre rappresentano un elemento critico della scuola italiana e, in particolare nelle regioni del Sud.

L’Unità formativa si propone di fornire ai docenti un valido e sperimentato metodo per l’insegnamento/apprendimento dell’italiano: il modello della “grammatica valenziale” segnalato in modo indiretto dalle Indicazioni per il primo ciclo (2012) e dal Quadro di riferimento Invalsi.
Si tratta di un modello grammaticale che parte dalla frase come struttura sintattica costruita attorno al significato del verbo. Ha il vantaggio di dare subito un’idea organica di frase, idea particolarmente intuitiva anche per i bambini della scuola primaria. Ne deriva una diversa definizione di “frase minima” che deve comprendere non solo soggetto e predicato, ma anche gli eventuali altri argomenti obbligatori del verbo.

 

5. A scuola con il metodo analogico: strumenti per volare nella scuola dell'infanzia e primaria

Il rapporto INVALSI 2016 relativo alle valutazioni degli esiti delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti della matematica negli allievi, come gli anni precedenti, rileva che le regioni del Sud e del Sud e Isole si caratterizzano, in generale, per avere più bassi risultati rispetto agli istituti del
Centro e soprattutto del Nord d'Italia già a livello della scuola primaria e della secondaria di primo grado. Il sistema d'istruzione nelle regioni meridionali e insulari appare dunque non solo meno efficace in termini di risultati raggiunti ma anche meno capace di assicurare uguali opportunità di apprendimento a tutti gli studenti.

Diventa dunque necessario riqualificare i processi di insegnamento/apprendimento della disciplina come conoscenza concettuale, frutto cioè di interiorizzazione dell’esperienza e di riflessione critica, non di addestramento “meccanico” o di apprendimento mnemonico. Una conoscenza concettuale quindi, che affondi le sue radici in contesti critici di razionalizzazione della realtà, senza richiedere eccessi di astrazione e di formalismo.

Il percorso formativo offre la possibilità al docente di conoscere e sperimentare il metodo analogico ideato dal Prof. Camillo Bortolato quale strumento per favorire lo sviluppo delle competenze numeriche che hanno come campo privilegiato di applicazione il calcolo mentale senza cifre
considerato “il modo più naturale di apprendere per mezzo di analogie, inferenze, metafore”. Una didattica “leggera” ed inclusiva che valorizza l’induzione analogica come via privilegiata alla conoscenza.

 

6. Competenze digitali di base e nuovi ambienti per l'apprendimento. Livello BASE

L’unità formativa ha come obiettivo lo sviluppo di competenze di base per l’uso di strumenti che permettano progettazione, organizzazione e condivisione di situazioni di apprendimento innovativi con l’ausilio delle TIC. Il paradigma del PSND recita: ''portare il laboratorio in classe e non la classe in laboratorio". La formazione dei docenti deve essere spostata sull’innovazione del processo di apprendimento-insegnamento. Pertanto durante le ore di attività in presenza si presenteranno gli strumenti, si creeranno gruppi di studio-progettazione che attraverso esercitazioni, tutoring e pratica didattica e con gli strumenti di pubblicazione condivisa possano sperimentare le attività di studio, documentazione e lavoro on line, al fine di produrre materiali didattici con i quali valutare il percorso formativo.

Materiali: Risorse didattiche online

Percorso:

Conoscenza e sperimentazione di programmi di videoscrittura e per realizzare presentazioni o bacheche virtuali;

Conoscenza e sperimentazione di app per realizzare quiz e/o questionari;

Conoscenza e sperimentazione di app per realizzare mappe concettuali e/o immagini interattive e/o tour virtuali;

Condivisione di idee per ambienti di apprendimenti innovativi.

 

7. Competenze digitali avanzate e nuovi ambienti per l'apprendimento. Livello AVANZATO

L’unità formativa ha come obiettivo lo sviluppo di competenze avanzate per l’uso di strumenti che permettano progettazione, organizzazione e condivisione di situazioni di apprendimento innovativi con l’ausilio delle TIC. Il paradigma del PSND recita: ''portare il laboratorio in classe e non la classe in laboratorio". La formazione dei docenti deve essere spostata sull’innovazione del processo di apprendimento-insegnamento. Pertanto durante le ore di attività in presenza si presenteranno gli strumenti, si creeranno gruppi di studio-progettazione che attraverso esercitazioni, tutoring e pratica didattica e con gli strumenti di pubblicazione condivisa possano sperimentare le attività di studio, documentazione e lavoro on line, al fine di produrre materiali didattici con i quali valutare il percorso formativo.

Materiali: Risorse didattiche online

Percorso:

Conoscenza e sperimentazione di piattaforme online;

Conoscenza e sperimentazione di app per realizzare giochi didattico-educativi;

Conoscenza e sperimentazione di app per realizzare video;

Condivisione di idee per ambienti di apprendimenti innovativi.

 

8. La qualità dell’inclusione: il progetto di vita

Una efficace “inclusione” degli alunni con disabili necessita di una alleanza fra riflessione pedagogica e nuove pratiche didattiche. Pertanto, l'approccio sistemico, il raccordo con altre agenzie educative, l'alleanza con le famiglie, supportate da una rinnovata didattica, nel rispetto del profilo cognitivo dell’allievo disabile, può consentire al corsista di saggiare percorsi educativi che si traducono, soprattutto, in forme di progettualità esistenziali e adattive funzionali ad una gestione autonoma e responsabile delle diverse situazioni di vita della persona disabile.

I docenti, attraverso lo “studio di casi”, imparano a pianificare il cosiddetto “progetto di vita” per l’allievo con bisogni educativi speciali al fine di “orientarlo” e renderlo il più possibile autonomo per un adeguato inserimento nella società. Il "baricentro" logico-epistemologico è costituito dalla dimensione del follow-up e delle misure necessarie per una graduale ma efficace implementazione didattica, nella quotidianità del lavoro nelle classi.

Saranno trattate le seguenti tematiche:

- il sistema formativo integrato per garantire la continuità educativa tra le diverse agenzie deputate alla formazione: scuola, famiglia, enti di formazione vari, privato sociale, ecc.

- l’intervento educativo-didattico nella prospettiva dell’inclusione del disabile;

- la gestione della classe e la progettazione del Piano Educativo Individualizzato;

- costruzione dell’interfaccia tra l’istituto e la rete territoriale per gli aspetti di progettualità congiunte: (integrazione territoriale tra reti di scuole e integrazione verticale, continuità curricolare

per favorire gli snodi di passaggio tra ordini di scuola).

Obiettivi formativi: strutturazione di percorsi di apprendimento individualizzati che al contempo possano offrirsi quali strategie per il superamento delle barriere che spesso limitano l’allievo con bisogni educativi speciali nell’autonomia e nella realizzazione di un percorso di orientamento.

 

9. La metodologia CLIL per l'insegnamento delle discipline non linguistiche

Il percorso è finalizzato a diffondere la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) e sviluppare le specifiche competenze metodologiche attraverso la progettazione e la sperimentazione di moduli didattici CLIL mediante modalità didattiche, ambienti di apprendimento
e pratiche innovative che prevedono l’uso delle nuove tecnologie multimediali e multimodali.
Il docente sarà avviato alla predisposizione di contenuti disciplinari di ambito sia scientifico che umanistico da veicolare in lingua straniera attraverso la metodologia CLIL.

L’Unità formativa sarà così articolata:

  1. Introduzione alla metodologia CLIL

  2. Progettazione guidata di unità didattiche con contenuti disciplinari in lingua straniera in modalità CLIL

  3. Elaborazione autonoma di percorsi in metodologia CLIL utilizzando pratiche didattiche innovative

  4. Verifica e valutazione dei prodotti realizzati.

    I materiali prodotti saranno condivisi tra i corsisti attraverso una piattaforma così da costituire una banca dati utile per le scuole.

 

10. Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile

L’Unità Formativa si prefigge l’obiettivo di mettere i docenti in condizione di sapere individuare i fattori di disagio presenti nel contesto in cui operano, approfondirne cause e manifestazioni, attivare le strategie migliori per il contenimento dei comportamenti negativi e la promozione di relazioni positive.
Tematiche
a) fornire il quadro teorico di riferimento

b) acquisire capacità diagnostiche su origini e cause del disagio

c) acquisire abilità e strategie utili per la presa in carico e riduzione delle problematicità, nonché per l’eventuale coinvolgimento del contesto familiare e sociale di riferimento

 

11. Alternanza Scuola-Lavoro

Finalità: Formazione dei docenti nella progettazione e rendicontazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro.
Destinatari: Docenti di scuola superiore di 2° grado

Modalità organizzative:

Il percorso formativo sarà improntato all’operatività.

Si prevede un significativo ricorso a metodi interattivi di sviluppo degli argomenti volti a favorire il
diretto coinvolgimento dei partecipanti, anche per mezzo della testimonianza di docenti e referenti
aziendali coinvolti in esperienze di alternanza scuola-lavoro realizzate negli anni scolastici scorsi.
Verrà fornito materiale didattico informativo predisposto con la finalità di consentire una immediata
dotazione documentale di facile consultazione che potrà, una volta conclusa l’azione formativa,
implementare l’archivio dei partecipanti. La formazione è personalizzata in base alla tipologia di
scuola da cui provengono i docenti; è previsto un modulo per i Licei ed un modulo per gli Istituti
tecnici e Professionali. Ciascun di questi moduli ha la durata di 9 ore di lezioni frontali ed attività
laboratoriali. Inoltre è previsto un modulo comune di autoformazione on-line della durata di 7 ore.
Argomenti: Normativa, Soggetti e figure coinvolte, Progettazione condivisa scuola-azienda, Modulistica, Sicurezza, Impresa simulata, Rendicontazione delle attività.

 

12. Dal RAV al PTOF: strumenti efficaci per la rilevazione delle competenze e azioni possibili per il miglioramento.

A partire da una riflessione sulle criticità e sulle prerogative della valutazione educativa e sul suo nesso con la progettazione didattica, l’unità formativa si prefigge l’obiettivo di trasmettere le conoscenze utili alla progettazione, alla scelta e all’utilizzo di prove oggettive, compiti autentici,
rubriche di valutazione (di competenza e di prestazione) in coerenza con gli obiettivi di miglioramento individuati nel RAV individuando le attività, le strategie, le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi generali previsti dalle nuove “Indicazioni Nazionali per il curricolo” del 16/11/2012 e degli obiettivi prioritari fissati dalla Legge 107/2015.
Pertanto, l’Unità Formativa permetterà ai docenti di confrontarsi, condividere idee, opinioni, convincimenti e conoscenze e saranno aiutati ad operare anche i necessari cambi di paradigma sul piano dell'approccio epistemologico, critico e metodologico alle questioni, ossia a guardare secondo nuove categorie, sia interpretative che operative, ai fenomeni e ai processi didattico-educativi con cui si confrontano ogni giorno.

 

13. La comunicazione degli alunni non verbali: metodi e strategie per l’inclusione

Nell’esperienza di insegnamento con alunni autistici e non solo, sono frequenti i casi di alunni non verbali. La consapevolezza che lo sviluppo della capacità comunicativa sia un elemento fondamentale per realizzare la socialità e l’inclusione, la conoscenza e predisposizione a scuola, in famiglia e nei contesti riabilitativi di specifiche azioni didattiche finalizzate allo sviluppo delle capacità comunicative acquisisce un valore fondamentale e condizionante il processo didattico.

In quest’ottica il corso vuole fornire ai docenti strumenti di intervento e strategie didattico/educative

per la gestione dei comportamenti/problema e per lo sviluppo delle abilità comunicative dell’alunno non verbale, con particolare riferimento agli allievi con spettro autistico. Il corso mirerà dunque alla

conoscenza del metodo ABA, per l’avvio all’utilizzo di tecniche sistematiche di insegnamento finalizzate allo sviluppo delle abilità cognitive e socio comunicative capaci di incidere sui comportamenti/problema generati da difficoltà comunicative e di interazione sociale del bambino, e alla conoscenza di altre strategie, metodologie e tecniche, che possono essere supportate anche da strumenti tecnologici, finalizzate ad "aumentare” le abilità di comunicazione verbale già presenti o a introdurre modalità "alternative" al linguaggio, dove questo non sia sufficientemente o per niente sviluppato

Obiettivi:

  • Conoscere le metodologie per l’osservazione del comportamento (diretta e indiretta);

  • Saper definire i comportamenti in modo operazionale;

  • Saper realizzare un’analisi funzionale del comportamento;

  • Conoscere le principali tecniche per modificare i comportamenti problema, l’autolesionismo, l’aggressività;

  • Insegnare a “prevenire” eventi trigger (scatenante) come la transizione tra gli ambienti, il cambio ora tra gli insegnati;

  • Insegnare a gestire la frustrazione durante le ultime ore scolastiche per rimuovere oggetti preferiti, per abbandonare luoghi preferiti, (palestra, aula computer, ecc....)

  • Delineare il profilo verbale dell’alunno ed individuare i principali termini da insegnare attraverso due tipologie di C.A.A. ( PECS e SEGNI).

  • Insegnare all’alunno a fare richieste e a denominare con C.A.A.

  • Mantenere e generalizzare le abilità di comunicazione con C.A.A. dell’alunno all’interno dei diversi contesti scolastici e nel gruppo.

 

14. RAV Infanzia e qualità del contesto scolastico. Il valore riflessivo e formativo della valutazione nella scuola dell'infanzia

Il RAV Infanzia s'inquadra nell'ambito delle iniziative collegate a tre innovazioni essenziali introdotte nel sistema scolastico negli ultimi anni: le Indicazioni Nazionali ; il Regolamento 80/2013 sul Sistema Nazionale di Valutazione; la legge 107/2015 che prevede, tra gli altri aspetti, l'istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni. Il punto di riferimento per la valutazione nella scuola dell'infanzia è rappresentato dai principi pedagogici contenuti nelle Indicazioni del 2012 all'interno delle quali si afferma con chiarezza che la valutazione assume una funzione formativa poiché “riconosce, accompagna, descrive e documenta i processi di crescita, evita di classificare e giudicare le prestazioni dei bambini, perché orientata a esplorare e incoraggiare lo sviluppo di tutte le potenzialità”. Anche i documenti europei sollecitano l'osservazione del bambino in prospettiva ecologica, proponendo alcune parole chiave (osservazione, ascolto, relazione, lavoro di gruppo, condivisione, documentazione, valutazione) su cui si intende riflettere insieme nel corso dell'Unità Formativa.

Le finalità dell'U.F. proposta sono le seguenti:

accrescere la consapevolezza e l'intenzionalità professionale degli insegnanti;

definire delle indicazioni per orientare l'utilizzo del RAV Infanzia in senso formativo-riflessivo;

elaborare e mettere in atto interventi per migliorare l'offerta formativa rivolta ai bambini.

Le competenze da acquisire e sviluppare per la crescita professionale del docente di scuola dell’infanzia:

approfondire la riflessione sulla qualità e sul senso educativo del proprio agire (come e perché si fa quel che si fa);

promuovere crescita professionale in termini di consapevolezza e progettualità educativa intenzionale (come si potrebbe fare meglio)

innescare un processo di sensibilizzazione all'utilizzo formativo-riflessivo del RAV Infanzia.

 

15. La nuova sfida dell’orientamento nella scuola

Il percorso formativo ha per oggetto un aspetto della complessa dimensione dell’orientamento scolastico: lo sviluppo delle competenze orientative di base negli studenti ed i principi dell’“orientamento formativo” (o “didattica orientativa”). Da qui l’importanza imprescindibile, per i

docenti, di sviluppare le competenze pedagogiche, didattiche, valutative, progettuali, epistemologiche necessarie per curvare il proprio insegnamento in senso soprattutto formativo.

Per favorire la valenza effettivamente formativa (e non solo aggiornativa) del corso, sarà messo al centro il pensiero riflessivo e progettuale di una “comunità professionale” e “di pratica” (quella dei docenti partecipanti). Una volta proposti, nei vari momenti informativi del corso, alcuni elementi di

fondo del quadro teorico di riferimento sui processi, le dinamiche, le direttrici oggi più accreditate della dimensione orientativa nella scuola, i docenti si confronteranno fra loro e con il relatore, condividendo competenze, esperienze, visioni, sensibilità, stimoli, riflessioni sui tanti aspetti dell’orientamento.

I temi affrontati, anche se, alcuni, necessariamente in modo sintetico, saranno i seguenti:

La questione della condivisione semantica relativa alle principali parole relative al processo di orientamento, a cominciare dal concetto stesso di “orientamento”, di “orientamento formativo” e di “didattica orientativa”.

La concezione pedagogico-formativa dell’orientamento.

L’orientamento come competenza da far acquisire agli alunni attraverso l’intero percorso formativo.

Le variabili psicologiche, psico-sociali e sociali che incidono sull’orientamento degli studenti.

Direzioni e azioni per l’orientamento a livello di Istituto: il curricolo, la funzione tutoriale del docente, la sensibilizzazione dei genitori al processo di orientamento dei loro figli, orientamento e documentazione dei percorsi effettuati dagli studenti, strategie di rete territoriale per l’orientamento, l’analisi longitudinale e gli esiti a distanza degli studenti.

La distinzione fra competenze orientative di base (o generali) e specifiche.

Le competenze orientative di base: abilità-competenze comunicative, cognitive, metacognitive, metodologiche, emozionali e sociali, di autoconsapevolezza, progettuali, previsionali-valutative, decisionali, di autoregolazione e autodeterminazione, metaemozionali, personali e sociali.

Il ruolo formativo e orientante delle discipline. Discipline come canali di accesso a specifici processi cognitivi ed esecutivi.

Le discipline e la ridefinizione dei saperi irrinunciabili.

L’educazione al progettare e al “progettarsi” e la riflessione sui fattori del proprio percorso di orientamento; il valore delle scelte e della responsabilità, il valore degli atteggiamenti.

L’educazione alla cultura del lavoro e allo spirito di iniziativa.

Orientamento ed alfabetizzazione emozionale e sociale.

L’impatto orientante dei metodi didattici (apprendimento significativo, didattica laboratoriale, metacognitiva, euristica e per problemi, per competenze...)

L’attività di formazione sarà incentrata sul concetto di “didattica orientativa”, una didattica capace di mettere al centro del processo di apprendimento i bisogni e le risorse della persona e che interviene sia sulle competenze di base sia su quelle trasversali (le cosiddette character skills) partendo dall’assunto di base che “tutte le persone hanno risorse per costruire delle competenze”. L’approccio per competenze mette al proprio centro il soggetto, si focalizza sugli obiettivi di apprendimento da raggiungere e cerca azioni didattiche appropriate; a tal fine sarà favorita una riflessione critica tra docenti (peer teaching) come occasione per migliorare le pratiche di insegnamento, per stimolare lo studente all’autovalutazione e alla conoscenza di sé, in vista della costruzione di un personale progetto di vita. Le attività formative permetteranno, inoltre, di approfondire l’aspetto relativo ai processi decisionali relativi alla scelta e alle competenze acquisite durante il percorso di istruzione in quanto educare alla scelta in età evolutiva assume, infatti, un’importanza cruciale sia relativamente ai processi decisionali futuri sia a quelli di promozione e valorizzazione della persona.

 

16. Metodologie e tecniche per una didattica inclusiva

Dopo una parte introduttiva, relativa alla normativa di riferimento sull’inclusione, saranno illustrati gli strumenti utili per la didattica inclusiva: dagli strumenti non tecnologici (mappe, tabelle, schemi) a quelli digitali (ad es. sintesi vocale; dal testo digitale al formato audio (MP3); font per la leggibilità dei testi; mappe online, realtà aumentata...). I partecipanti saranno guidati nell’uso e sperimentazione nelle proprie classi. I risultati della sperimentazione saranno condivisi e saranno valutati i punti di forza e di debolezza degli strumenti utilizzati. I materiali prodotti e i riferimenti utili saranno resi disponibili per la comunità scolastica. L’Unità Formativa ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti un bagaglio di strumenti didattici che possano essere usati per veicolare i contenuti delle diverse discipline favorendo l’inclusione e facilitando il raggiungimento del successo formativo di tutti gli alunni e in particolare di quelli con Bisogni Educativi Speciali.

 

17. Le relazioni educative e la comunicazione in contesto scolastico

La proposta formativa ha per oggetto quel complesso insieme di conoscenze, abilità, atteggiamenti, stili, strategie, modelli mentali che chiamiamo competenze relazionali e di comunicazione. A tal scopo, le attività di insegnamento frontale, così come le parti più euristiche e dialogate del momento

formativo, saranno accompagnate da momenti laboratoriali e di costruzione condivisa di significati,

esperienze personali e know-how professionale. Il corso vorrebbe però avere anche un altro elemento specifico, una sorta di “valore aggiunto”, che riguarda il rapporto, per così dire, fra forma e contenuto dell’attività formativa. Poiché il suo contenuto riguarda la qualità delle relazioni e della comunicazione interpersonali, la sua forma (cioè l’insieme organico di strumenti, strategie e modalità in cui tale percorso viene pensato, realizzato, condiviso, con-costruito, “accompagnato” nel tempo) deve provare a “incarnare” i principi enunciati. Una particolare attenzione verrà dedicata alla fase di follow-up o di “accompagnamento” formativo. Per soddisfare gli effettivi bisogni di crescita professionale e personale dei corsisti, è infatti necessario aiutarli ad applicare nel tempo, a provare e a riprovare, a riconfrontarsi e a rimodulare costantemente il loro operato nelle classi, secondo le direzioni strategiche indicate nel corso. La fase di accompagnamento consisterà pertanto in una serie di momenti di confronto fra gli attori del corso, in buona parte attraverso i molteplici strumenti di interazione a distanza oggi disponibili, in modo che si crei una sorta di stabile comunità di pratica che possa continuare nel tempo il suo percorso formativo sulle tematiche affrontate, così come su altri aspetti dell’essere e dell’agire professionale nel mondo scolastico.

Obiettivo del corso è sviluppare competenze relazionali e di comunicazione nei docenti attraverso i contributi che le scienze (in primis, psicologia sociale e della comunicazione, scienze cognitive e neuroscienze, psicologia dell’educazione e pedagogia sperimentale) mettono oggi a disposizione.

 

18. Competenze di cittadinanza attiva e globale: educhiamo alla pace

Educare per la pace

Poiché le guerre cominciano nelle menti degli uomini, è nelle menti degli uomini che si devono costruire le difese della Pace.”(Costituzione Unesco). Basterebbe questa citazione per capire l’estrema rilevanza che l’educazione per la pace dovrebbe avere nell’ambito della formazione di ogni abitante della terra. Per cui è di estrema attualità e importanza la Dichiarazione sul diritto alla pace approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite; un documento in cui, per la prima volta, si stabilisce che tutti gli esseri umani hanno il diritto di gode re della pace. In essa si riconosce inoltre che la pace non è solo assenza di guerra, bensì un diritto umano fondamentale che richiede “un processo partecipatorio positivo e dinamico, in cui il dialogo è incoraggiato ed i conflitti vengono risolti in spirito di reciproca comprensione e cooperazione” (A/C.3/71/L.29, Preambolo). Dei soli cinque articoli della Dichiarazione, uno, il quarto, è dedicato all’educazione per la pace al fine di “rafforzare fra tutti gli esseri umani lo spirito di tolleranza, dialogo, cooperazione e solidarietà”. Ma cosa s’intende per educazione alla pace o meglio per la pace? Non certo una disciplina in più, quanto fare di ogni ambito formativo uno strumento di pace, un percorso, in cui si punti a sviluppare la creatività e l’autonomia delle bambine/i e dei ragazzi/e nell’affrontare le problematiche, imparando a dialogare e a sperimentarsi, così da acquisire consapevolezza delle proprie risorse nel sentirsi, come diceva don Milani, ognuno responsabile di tutto.

Obiettivi:

Apprendimento trasformativo

Educare per la pace, significa promuovere un’azione pratica nell’ambito di un contesto specifico, partendo sicuramente dalla risoluzione positiva dei rapporti interpersonali, senza però perdere di vista le questioni più generali, come il modello di sviluppo, la distribuzione delle risorse e la gestione del potere; compiendo atti concreti per trasformare dal basso una società globalizzata, in cui la mancanza dei diritti e le stridenti disuguaglianze rendono spesso privo di senso il solo pronunciamento della parola “pace”. È in questa prospettiva che s’inquadra la proposta formativa: la pace come progetto di scuola, una proposta che punta alla realizzazione di un processo di apprendimento trasformativo che implica lo svolgimento di un ruolo attivo nell’educarsi ed nell’educare a scelte quotidiane che producano cambiamenti nella vita propria e altrui, nella prospettiva della convivenza armoniosa tra le persone e i popoli.

Obiettivi specifici

Prendere coscienza dei diversi aspetti del complesso concetto di pace

Focalizzare percorsi pedagogici che sviluppino competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso l’educazione per la pace

Promuovere la formazione ad una cultura per la pace capace di generare azioni e prassi positive nell’ambito del dialogo, della soluzione pacifica dei conflitti e della convivenza, sperimentando in prima persona l’importanza e la bellezza di impegnarsi per un mondo più giusto e pacifico

Creazione e condivisione di strumenti didattici, strategie in atto, percorsi condivisibili e buone pratiche

 

19. Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale

L’unita formativa è rivolta a tutti i docenti del primo e del secondo ciclo di istruzione che hanno necessità di progettare e realizzare all’interno della propria attività didattica percorsi di apprendimento per favorire agli allievi adeguate competenze di cittadinanza attiva con particolare
attenzione agli allievi di origine straniera o non ancora italofoni.

L’unità formativa ha l’obiettivo di accompagnare operativamente il gruppo di docenti all’interno delle seguenti aree:

Cittadinanza e cittadinanza globale: metodologie didattiche con tecniche empatiche, abilità interculturali di comunicazione e predisposizione di ambienti di apprendimento basati sul dialogo, sull’ascolto partecipativo, sul rispetto delle opinioni e assertività.

Analisi delle dinamiche di gruppo mediante opportuni software e metodologie didattiche finalizzate all’inclusione degli allievi stranieri e non.

Realizzazione di Piano Didattici Personalizzati in team rivolti ad allievi con svantaggio culturale e/o linguistico. Si volgerà particolare attenzione nella individuazione di strumenti compensativi e misure dispensativi per tali allievi con l’obiettivo di perseguire quanto indicato dalle Indicazioni nazionali o Linee Guida

 

20. Le metodologie attive nella scuola del primo ciclo

Il corso di formazione propone approcci metodologici nei quali il ruolo dell’insegnante è quello di animatore, di mediatore capace di guidare gli allievi nell’acquisizione, comunque, di quelli che sono i traguardi di competenza previsti dalle nuove indicazioni nazionali per il curricolo. L’insegnante diventa un facilitatore dell’apprendimento, pone importanza non solo al cosa ma anche al come imparare, privilegiando un apprendimento basato sul fare, sull’operare, sulla valorizzazione delle esperienze e riprogetta gli spazi, per stimolare nel bambino l’osservazione della realtà, per porsi domande, per trovare risposte e per realizzare progetti nati da idee ed interessi del bambino stesso. L’attività formativa, in particolare quella che sarà svolta in collaborazione con la “Fondazione Montessori Italia”, è articolata in unità didattiche, ed è incentrato sul bambino nella terza infanzia che va alla scoperta dell’Universo utilizzando la logica, l’immaginazione e i linguaggi formali. Infatti, l’Educazione Cosmica è il fulcro attorno al quale si costruisce il progetto pedagogico montessoriano dedicato a questo periodo della vita del Bambino, ed il bambino viene studiato come

soggetto costruttore del proprio percorso di educazione e conoscenza. Inoltre ci si avvarrà dei contributi della psicologia e pedagogia costruttivista, e anche di contributi didattici e pedagogici come quelli di Celestine Freinet, Mario Lodi e l’ MCE, Bruno Ciari.

L’attività formativa si rivolge a docenti interessati alle metodologie cosiddette “attive” che intendono sperimentare modelli innovativi di scuola che tengano conto dei cambiamenti dei processi educativi mirando alla centralità del bambino come soggetto attivo di apprendimento e capace di sviluppare le attitudini attraverso percorsi basati su creatività, fantasia, intuito, curiosità, spontaneità. Cambiando il punto di vista della scuola tradizionale, i piccoli scolari diventano soggetti attivi, capaci di prendere iniziative e formulare proposte. Le loro idee, esigenze e domande, perciò, sono ascoltate con infinito rispetto. L’attività formativa si ispira al pensiero e alle pratiche didattiche elaborate da Maria Montessori, pensando alla crescita della bambina e del bambino come ad un avventuroso e affascinante processo di autoeducazione, in cui il piccolo d'Uomo costruisce, attraverso l'incontro con il mondo, la sua psiche, l'intelligenza, le sue relazioni. Pertanto, i docenti conosceranno le teorie psico-pedagogiche montessoriane, le pratiche da attuare a contatto con i bambini, come progettare l’ambiente educativo e utilizzare i rispettivi materiali educativi che lo caratterizzano. In base alle richieste dei docenti, saranno proposte inoltre le seguenti attività formative:

  • il modello della “scuola senza zaino”;

  • la “flipped classroom”.

 

21. La valutazione per competenze: metodologie e strumenti di verifica e valutazione.

Il DLgs 62/17 recante “Criteri di valutazione e certificazione delle competenze degli alunni” afferma che

La valutazione (art. 1, cc.1-2):

- Ha per oggetto processo formativo e risultati di apprendimento;

- Ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e del successo formativo;

- Documenta lo sviluppo di identità personale;

- Promuove l’autovalutazione in relazione all’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze.

- È coerente con l’offerta formativa delle scuole, con la personalizzazione dei percorsi e con le Indicazioni nazionali.

Alla luce, quindi, degli studi in campo docimologico e pedagogico, il percorso formativo si propone

una riflessione sulla necessità di una valutazione formativa coerente ai traguardi di competenza così

come delineati nelle “Nuove indicazioni per il curricolo” del 2012.

A partire da una riflessione sulle criticità e sulle prerogative della valutazione educativa e sul suo nesso con la progettazione didattica, l’unità formativa si prefigge l’obiettivo di trasmettere le conoscenze utili alla progettazione, alla scelta e all’utilizzo di prove oggettive, compiti autentici, rubriche di valutazione (di competenza e di prestazione).

 

22. Prevenzione delle difficoltà di apprendimento, individuazione precoce dei Disturbi Specifici di Apprendimento.

In riferimento alla Direttiva ministeriale 27/12, alla Circolare 8/2013 sui BES e in accordo con le “Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbo Specifico di Apprendimento”, l'attività formativa si articola su più aspetti: prevenzione delle difficoltà, individuazione precoce dei bambini con DSA, predisposizione di un piano didattico personalizzato, strumenti compensativi e misure dispensative, interventi educativo-didattici personalizzati.

L'obiettivo è prevenire le difficoltà che ciascun bambino può incontrare nell'apprendimento delle abilità di base e dunque cogliere il prima possibile eventuali segnali che richiedano interventi specifici ed attività di aiuto e potenziamento.

 

 

SUPPORTO LINGUISTICO AI RIFUGIATI

Disponibile il toolkit del Consiglio d’Europa

Il Consiglio d’Europa ha messo a disposizione un toolkit rivolto a tutti coloro che offrono supporto linguistico a richiedenti asilo e rifugiati nell’ambito di ONG e associazioni. La “cassetta degli attrezzi” è composta da 57 risorse didattiche pronte all’uso, introdotte da materiali che aiutano a capire come interagire con i rifugiati durante i primi incontri e in quale modo favorire una dinamica di gruppo positiva. Nato da una lunga attività di raccolta, selezione e sperimentazione di strumenti già in uso, il toolkit è stato realizzato nell’ambito del progetto “Integrazione Linguistica dei Migranti Adulti” (ILMA) coinvolgendo gruppi di esperti in Italia, Austria, Regno Unito e Romania.

Il toolkit è disponibile in 7 lingue – italiano, inglese, francese, tedesco, olandese, greco e turco – e si compone delle seguenti sezioni:

  • Per cominciare

  • Apprendere il vocabolario

  • Riflettere sull’apprendimento linguistico

  • Scenari per il supporto linguistico

  • Orientarsi nello spazio e interagire con la comunità ospitante  

Vai al Toolkit: www.coe.int/lang-refugees

 

 

EUROPEAN FRAMEWORK FOR THE DIGITAL COMPETENCE OF EDUCATORS (DigCompEdu)

Si comunica che è stato pubblicato il Quadro Europeo delle Competenze Digitali di Educatori ed Insegnanti. Al momento il file è disponibile solo in lingua inglese cliccando sul link https://ec.europa.eu/jrc/en/publication/eur-scientific-and-technical-research-reports/european-framework-digital-competence-educators-digcompedu. Al contempo, il MIUR sta costruendo un Curriculum di Educazione Civica Digitale da portare in ogni scuola a partire dal prossimo gennaio. Educazione all’informazione, ai media e, quindi, alla consapevolezza digitale:

  • Per sviluppare comportamenti positivi in Rete e sui social, imparare a gestire i principali rischi e il proprio tempo orientandosi tra media digitali sempre più pervasivi;

  • Per comprendere il valore di Internet conoscendone la sua architettura e le implicazioni che questa sta avendo su lavoro, socialità e la propria sfera personale;

  • Per riconoscere una fonte, la qualità e la completezza di ciò che è scritto online, capire il ruolo ed il valore di dati e algoritmi, comprendere i meccanismi di produzione e consumo dei videogiochi e conoscere le professioni legate alla creatività digitale. 

 

 

IN VOLO CON LA MATEMATICA

Il metodo analogico di Camillo Bortolato diventa anche APP

Il Metodo di Camillo Bortolato è ormai conosciuto ed applicato da moltissimi docenti di scuola dell’infanzia e di scuola primaria, ma anche da genitori che, ormai, ne riconoscono la grande validità e la semplicità di utilizzo. Camillo Bortolato segue il naturale modo di apprendere dei bambini. Utilizza il metodo dell’intuizione a tutto campo, esercitata a 360 gradi, per accogliere tutte le scoperte che il fanciullo apprende quotidianamente, senza timore perché non è previsto un controllo che potrebbe bloccarne l’apprendimento. L’app può risultare un rinforzo a casa e un momento di gioco/apprendimento in classe. L’applicazione può essere utilizzata con i bambini della scuola dell’infanzia, quindi dai 3 anni di età ed è stata chiamata “Matematica al volo”.

Scheda tecnica

Sviluppatore: Edizioni Centro Studi Erickson.

Requisiti: Compatibile con iPhone, iPad.

Richiede iOS 8.0 o successive.

Lingua:Italiano.

  

 

LIBRO GRATUITO “LA DIDATTICA PER COMPETENZE” DI FRANCA DA RE

Acquisire competenze, descriverle, valutarle

Si segnala una nuova risorsa presente sul web sulla “didattica per competenze”, la nuova frontiera della progettazione e pratica didattica che si sta facendo strada nella scuola italiana ed europea. Il libro proposto, realizzato da Franca Da Re, è offerto gratuitamente dall’editore Pearson.

Cliccate su

http://scuola.italia4all.it/47716/un-libro-gratuito-apprendere-competenze-descriverle-valutarle-franca-re/

 

 

Al via il Piano nazionale per l'educazione al rispetto

Dieci azioni per contrastare disuguaglianze e discriminazioni

Un Piano nazionale per promuovere nelle scuole di ogni ordine e grado l'educazione al rispetto, per contrastare ogni forma di violenza e discriminazione e favorire il superamento di pregiudizi e disuguaglianze, secondo i principi espressi dall'articolo 3 della Costituzione italiana.

Lo ha presentato la Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli. "Il lancio di questo Piano ci rende orgogliosi ed è particolarmente importante - ha spiegato Fedeli - perché il rispetto delle differenze è decisivo per contrastare violenze, discriminazioni e comportamenti aggressivi di ogni genere. Perché il rispetto include un modo di sentire e un modo di comportarsi e relazionarsi fondamentali per realizzare l'art. 3 della Costituzione, cui tutto il Piano si ispira. Perché la scuola deve, può e vuole essere un fattore di uguaglianza, protagonista attiva di quel compito - "rimuovere gli ostacoli" - che la Repubblica assegna a se stessa. Ascolto, dialogo, condivisione: il rispetto significa tutto questo, significa fortificare la democrazia, migliorare la qualità di ogni esperienza di vita, contribuire a far crescere condizioni di benessere per tutte e tutti". "Con il Piano - prosegue Fedeli - mettiamo a disposizione delle scuole risorse e strumenti operativi specifici, pensati come l'avvio di un percorso che si prolungherà nel tempo per accompagnare quel cambiamento positivo della società che la scuola può contribuire a realizzare. Al di fuori di ogni approccio ideologico, è importante sottolinearlo, ma solo volendo realizzare la Costituzione, dare attuazione a leggi dello Stato, far crescere bambine e bambini, ragazze e ragazzi condividendo fondamentali valori umani e di convivenza civile".

Con il Piano presentato oggi vengono stanziati 8,9 milioni di euro per progetti e iniziative per l'educazione al rispetto e per la formazione delle e degli insegnanti. In particolare, 900.000 euro serviranno per l'ampliamento dell'offerta formativa, 5 milioni (fondi PON) per il coinvolgimento di 200 scuole nella creazione di una rete permanente di riferimento su questi temi. Altri 3 milioni sono messi a disposizione per la formazione delle e dei docenti.

In attuazione del Piano vengono emanate oggi le Linee guida nazionali per l'attuazione del comma 16 della legge 107 del 2015 per la promozione dell'educazione alla parità tra i sessi e la prevenzione della violenza di genere. Le Linee guida sono state messe a punto da un Gruppo di esperti istituito presso il Miur. "Queste Linee guida – sottolinea la Ministra – sono frutto di un lavoro di confronto importante, portato avanti con l'obiettivo di trovare il massimo equilibrio e la più ampia condivisione. Quello che mi rende particolarmente orgogliosa è non solo aver formalmente attuato una prescrizione normativa, ma aver dato alle scuole uno strumento culturale importantissimo per combattere le disuguaglianze e gli stereotipi: la legge 107 punta a rendere centrale l'educazione al rispetto e alla libertà dai pregiudizi, riconoscendo dignità a ogni persona, senza esclusioni, nell'uguaglianza di diritti e responsabilità per tutte e tutti".

Sempre oggi vengono emanate anche le Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, previste dalla legge 71 approvata in Parlamento a maggio del 2017: saranno uno strumento flessibile e aggiornabile per rispondere alle sfide educative e pedagogiche legate alla costante evoluzione delle nuove tecnologie. "La legge attribuisce a una pluralità di soggetti compiti e responsabilità ben precisi, ribadendo il ruolo centrale delle scuole, che devono individuare un docente referente per raccogliere e diffondere le buone pratiche educative - ricorda Fedeli -. Attraverso queste Linee di orientamento rendiamo operativa la legge e sosteniamo ancora di più le istituzioni scolastiche nel contrasto di questi fenomeni".

Fra i punti del Piano lanciato oggi c'è poi il rafforzamento degli Osservatori attivi presso il Ministero sui temi dell'integrazione, dell'inclusione e per la promozione di iniziative sui temi della parità fra i sessi e della violenza contro le donne. Il Piano prevede anche il lancio, il 21 novembre, del nuovo Patto di corresponsabilità educativa per rinsaldare il rapporto fra scuola e famiglia. E la distribuzione a tutte le studentesse e gli studenti della Costituzione. I materiali e le proposte didattiche sui temi del Piano saranno pubblicati sul portale www.noisiamopari.it.

Per diffondere i contenuti e i messaggi del Piano parte anche una campagna social con l'hashtag #Rispettaledifferenze che accompagnerà la pubblicazione di materiali dedicati e di video. Testimonial del mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo hanno già aderito alla campagna (fra questi: Alice Rachele Arlanch, Luca Barbarossa, Marco 'Baz' Bazzoni, Ohara Borselli, Giovanni De Carolis, Paola Cortellesi, Geppy Cucciari, Gaia De Laurentis, Padre Enzo Fortunato, Teresa Mannino, Ermal Meta, Piergiorgio Odifreddi, Nicole Orlando, Valentina Petrini, Mirco Scarantino, Alessandra Sensini, Pino Strabioli, Dario Vergassola, la squadra di pallacanestro di Crema) con video o messaggi per i social in cui spiegano perché è importante rispettare le differenze.
Aderiscono alla campagna e daranno visibilità ai contenuti del Piano: il Comitato Olimpico (CONI) e quello paralimpico (CIP), la Federazione Nazionale della Stampa, Rai, La 7, Mediaset, Sky, Skuola.net, Tuttoscuola. Il link al video della campagna è:

https://www.youtube.com/watch?v=Jg53dRp_4LY

 

 

ATTESTATI FINALI DEI CORSI DELLA RETE DI AMBITO CT09

Si comunica che gli attestati riguardanti i corsi della rete di ambito CT09 saranno inviati tramite email a ciascun corsista dalla scuola capofila I.C. “Italo Calvino” di Catania. E' probabile che ciò avvenga tra la fine di dicembre e metà gennaio.

 

 

CERTIFICAZIONI EPICT

Si comunica che è possibile fruire della carta del docente per iscriversi ai corsi EPICT in italiano.

EPICT è la Patente Europea per l'utilizzo pedagogico delle TIC. Sono previste tre tipologie di corsi: Bronze, Silver e Gold. L'Università di Genova rappresenta l'unico nodo formativo EPICT in Italia. Ogni informazione è reperibile al seguente link: http://www.epict.it/content/formazione-certificata-epict. Informazioni più dettagliate sono presenti su https://www.epict.it/content/la-formazione-certificata-epict%C2%A9

 

 

INSTRUCTIONAL SCAFFOLDING IN STEM EDUCATION

Tutti gli interessati possono effettuare il downloading gratuito del libro (in lingua inglese) “Instructional Scaffolding in STEM Education: Strategies and Efficacy Evidence” cliccando sul seguente link: https://link.springer.com/book/10.1007/978-3-319-02565-0.

 

 

LINK UTILI ED INTERESSANTI DA CONSULTARE

Si suggerisce di prendere visione dei seguenti link:

http://classi20.it/

http://www.giannimarconato.it/2016/08/esempi-di-compiti-autentici/

http://riciclareperrisparmiare.it/scuola/compiti-di-realta-scuola/

https://www.academia.edu/34604248/Libro-Maker-a-Scuola_DEF.pdf

http://www.teachingenglish.org.uk/sites/teacheng/files/C607%20Information%20and%20Communication_WEB%20ONLY_FINAL.pdf

http://www.bartolomeo.education/portfolio_page/le-regioni-d-italia/

https://www.sciencelearn.org.nz/image_maps/32-marine-ecosystem

https://redooc.com/

http://scuola.italia4all.it/68082/70-siti-web-imparare-bene-linglese-super-raccolta/

http://learn.media.mit.edu/lcl/

 

 

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI E DEL PERSONALE ATA DELLA NOSTRA SCUOLA

A.S. 2017/2018

La formazione (e/o l'aggiornamento) di ogni docente è “obbligatoria, permanente e strutturale” (L. 107/2015). Non è previsto un numero minimo o massimo di ore di formazione/aggiornamento; è necessario, però, che il corso venga erogato da un ente riconosciuto dal MIUR, per cui è necessario iscriversi alla piattaforma SOFIA, accedendo al link http://www.istruzione.it/pdgf/ e selezionando “Registrati” in alto a destra. Una volta registrati, si ha modo di visualizzare ogni proposta formativa riconosciuta dal MIUR, richiedendone l'iscrizione. E' importante verificare che quest'ultima sia andata a buon fine e che sia stata accettata dall'ente che eroga il corso.

I corsi possono essere scelti tenendo conto di una priorità personale, della scuola o nazionale.

Alla luce degli esiti dell’Autovalutazione (RAV) dell'istituto comprensivo e delle priorità individuate nel Piano di miglioramento, dopo aver preso visione dell'atto di indirizzo della nostra Dirigente Scolastica, durante il Collegio dei Docenti del 25 settembre si è stabilito che le priorità formative o riguardanti l'aggiornamento, per quanto riguarda la nostra scuola, sono in ordine:

  1. Aggiornamento e/o formazione del personale in ordine agli obblighi legati alla sicurezza e al D.Lgs. 81/08 e agli Accordi Stato-Regione del 21 dicembre 2011 n. 221 e n. 223 del 25 luglio 2012 recepito dalla regione Siciliana con Decreto 8 agosto 2012 e pubblicato in gazzetta ufficiale in data 14 settembre 2012;

  2. Formazione per l’acquisizione e potenziamento delle competenze digitali per l’uso diffuso e costante delle tecnologie nella pratica didattica;

  3. Potenziamento delle competenze di base;

  4. Formazione sulla didattica per competenze per il passaggio graduale dal curricolo per obiettivi al curricolo per competenze;

  5. Formazione sulla valutazione, in particolare sulla costruzione di strumenti per la valutazione oggettiva delle competenze;

  6. Formazione docenti sulle strategie di integrazione e inclusione degli alunni con BES.

Per quanto concerne la prima priorità, s'invitano tutti i docenti che hanno preso servizio nel nostro Istituto giorno 1 settembre e tutti coloro i quali, negli ultimi cinque anni, non hanno frequentato corsi di formazione e/o aggiornamento sulla sicurezza organizzati dalla nostra scuola, a presentare la documentazione di cui dispongono in segreteria entro e non oltre il 6 ottobre.

A molte di queste priorità risponde la proposta formativa della rete di ambito CT 09 di cui la nostra scuola fa parte. Ogni unità formativa è totalmente gratuita e consta di 25 ore, di cui 18 in presenza e 7 on-line. Per avere riconosciuto il corso, è necessaria una frequenza minima di 20 ore in modalità blended. Per iscriversi, occorre accedere alla piattaforma SOFIA e ricercare “rete ambito CT 9” per visualizzare ogni unità formativa che sta per essere avviata, in modo da poter effettuare la prenotazione. Successivamente, è necessario verificare che l'iscrizione all'unità formativa sia stata confermata. La scuola capofila della nostra rete di ambito è l'I.C. “I. Calvino”, che richiede anche l'iscrizione alla loro piattaforma moodle, cliccando su http://www.icscalvino.gov.it/Moodle/user/policy.php e selezionando “Log in” in alto a destra.